Ayrton e Angelo


Non è sicuramente una novità parlare di Ayrton come di una persona estremamente riservata, specialmente quando l’argomento di conversazione riguardava i suoi affetti e le sue amicizie. In un periodo in cui non era raro vedere i piloti di formula uno circondati da ragazze ed amici nel paddock, Ayrton spesse volte era solo e in disparte.
Molti hanno criticato questo suo modo di essere; c’è persino chi ha insinuato e sparso la voce che fosse omosessuale. Nulla di più sbagliato; era un perfezionista, un professionista e divideva il lavoro dai rapporti umani.

Solamente dopo la sua morte molte persone, per svariati motivi, si sono arrogati il diritto di dichiararsi suoi amici e diventa quindi difficile, per chi non lo conosceva molto bene, distinguere le amicizie in cui Ayrton credeva veramente dai semplici rapporti personali nati per scopi prettamente lavorativi.

Una persona con la quale ha sicuramente avuto un rapporto particolare è il fotografo italiano Angelo Orsi.
Entrambi erano lì, quel 1 maggio del 1994; ore 14:17, la radio del commissario annuncia un incidente presso la curva del Tamburello. Angelo, pronto ad immortalare ogni momento della gara con la sua Canon, prende il motorino e si sposta velocemente sulla stradina interna del circuito fin quando arriva nel luogo dell’accaduto: rimane pietrificato. Da fotografo professionista qual è, imbraccia la sua macchinetta cominciando a scattare foto su foto, come se svolgere dannatamente bene il suo lavoro sia l’unico modo per non pensare alla gravità della situazione.

Gli scatti arrivano in redazione quando il direttore di Autosprint dell'epoca, Carlo Cavicchi, riceve una telefonata da parte di Angelo: la richiesta del fotografo è che venga distrutta una fotografia fra le tante spedite, ritraente il volto di Ayrton senza casco che cela un’orbita insanguinata. Cavicchi rispetta la decisione di Orsi ed elimina la fotografia.

Nel frattempo, nell’autodromo si è già sparsa la voce che l’unico fotoreporter in possesso di materiale riguardo l’incidente è Angelo. Offerte da capogiro che affiorano da ogni dove, denaro che potrebbe cambiare la vita di un semplice fotografo di F1.

Ma Angelo non tradisce l’Amico…l’eterno Amico.

Una testimonianza con un divertente aneddoto su Ayrton rilasciata da Angelo per SkySport: